Quante volte ne abbiamo desiderata una?
Per sbirciare nel futuro, ma spesso anche per ripercorrere il passato.
Per rivivere ciò che ci ha fatto stare bene, per cancellare ciò che ci ha fatto troppo male.
Con il senno di poi non avremmo fatto tante cose, e ne avremmo fatte, invece, molte altre.
Se potessi tornare indietro, non mi fiderei più degli altri come ho fatto, ma ascolterei piuttosto le mie sensazioni. Perchè, a pensar male, ci si azzecca sempre.
Se potessi tornare indietro, penserei a me, a quello che mi rendeva felice, e che mi apparteneva. Non cambierei i piani per chi non merita lo sforzo. Per chi non riesce a vederlo come una forma d'amore.
Se potessi tornare indietro, non permetterei più di farmi sentire in colpa, inadeguata o sbagliata.
Se potessi tornare indietro, direi più spesso quello che penso, anche se può far male o essere scomodo. Perchè questo dimostra chi veramente tiene a te. Perchè a lasciar liberi gli altri, spesso si rimane da soli.
Se potessi tornare indietro, non perderei più tempo a far valere le mie ragioni a chi non le vuole sentire.
Se potessi tornare indietro, mi terrei alla larga dalle persone che, mentre io piango, si girano dall'altra parte, anzichè abbracciarmi.
Se potessi tornare indietro, alla fine seguirei comunque il cuore, come ho sempre fatto. Ma con una consapevolezza diversa. Data dall'esperienza e dagli strati di corazza che ho costruito dopo ogni delusione.
Se potessi tornare indietro, non cercherei più di fare squadra con chi non la vuole fare con me. E non mi fiderei più di chi ti dice "Ti amo", perchè non basta dirlo, bisogna dimostrarlo. Soprattutto nel momento del bisogno. Perchè è proprio nei momenti più duri, che si misura il vero Amore.
Se potessi tornare indietro, non lascerei più che mi tolgano il sorriso o l'entusiasmo. O che mi oscurino con la loro negatività. E non permetterei di giudicare senza conoscere. Perchè chi lo fa, non merita le tue attenzioni.
Se potessi tornare indietro, non mi ostinerei a cercare l'acqua in un pozzo secco.
Se potessi tornare indietro... guarderei al mio bene e a quello delle persone che meritano il mio affetto. E lascerei andare quelle persone che invece mi hanno affossato e non hanno creduto in me. Che non mi hanno spronato e spinto a volere di più, per me. Che mi hanno tarpato le ali, e mi hanno tolto la possibilità di volare.
Fortunatamente quasi niente è irreversibile. C'è un rimedio a qualsiasi cosa.
La verità è che tutto serve, per non ripetere gli stessi errori, e non permettere più a nessuno di muovere i fili della propria vita.
Chiara P.
ChiaraMente
24 mar 2018
17 mar 2018
LA NOSTRA OCCASIONE
Oggi sono 2 mesi esatti...
Le nostre vite sono cambiate per sempre da quel martedì sera..
E' successo tutto così in fretta, senza capire bene cosa stesse accadendo... Ansia, paura, attesa, speranza...
Da quel giorno è iniziata la nostra nuova vita.
La nostra occasione.
Per conoscerci come mai prima, per parlare, mangiare, scambiarsi i silenzi più lunghi, ma uno accanto all'altro...
Penso di non averti mai guardato così tanto in tutta la mia vita come in queste ultime 8 settimane...
E di non averti mai sorriso così tanto...
Abbiamo la stessa espressione quando dormiamo, lo sapevi?
Sono cresciuta con la convinzione che a tutto c'è un perchè.
Ed anche in questo triste caso, voglio trovare il lato positivo. Se non ci fossimo imbattuti in questa situazione, non ci saremmo mai conosciuti, io e te. Non avremmo mai avuto la possibilità di trascorrere tutto questo tempo assieme. Perchè siamo fatti così. Non ci siamo mai detti "Ti voglio bene", chissà perchè... come se fosse un qualcosa che non si dice... Ce lo siamo scritti una volta a testa, però, in una lettera a Natale. E non sai quanto ho pianto nel leggere quelle tre parole.
Tra i due sono sempre stata io quella più affettuosa, quella che veniva a rubarti un abbraccio, ancora quando questi erano concessi.
"Ormai sei grande", mi hai detto un giorno.
Sai, non si è mai troppo grandi per gli abbracci. E forse te ne stai rendendo conto ora.
Una volta ne avevo bisogno io. Ora ne hai bisogno tu.
E siamo qui. Insieme. Io sono qui, con te.
Questa è la nostra occasione.
Per dirci tutto quello che non ci siamo mai detti. Per vivere tutti quei momenti che ci siamo sempre negati. Perchè abbiamo due caratteri difficili. Pensiamo di riuscire a fare sempre tutto da soli, per questo non chiediamo aiuto a nessuno. Ma ora tu hai bisogno di me, ed io ho bisogno di te.
Un altro giorno è passato. Un altro giorno della nostra nuova vita.
Ti bacio la fronte, come un appuntamento al quale non si può mancare.
"Buonanotte papà. A domani."
(Ti voglio bene)
Chiara P.
Le nostre vite sono cambiate per sempre da quel martedì sera..
E' successo tutto così in fretta, senza capire bene cosa stesse accadendo... Ansia, paura, attesa, speranza...
Da quel giorno è iniziata la nostra nuova vita.
La nostra occasione.
Per conoscerci come mai prima, per parlare, mangiare, scambiarsi i silenzi più lunghi, ma uno accanto all'altro...
Penso di non averti mai guardato così tanto in tutta la mia vita come in queste ultime 8 settimane...
E di non averti mai sorriso così tanto...
Abbiamo la stessa espressione quando dormiamo, lo sapevi?
Sono cresciuta con la convinzione che a tutto c'è un perchè.
Ed anche in questo triste caso, voglio trovare il lato positivo. Se non ci fossimo imbattuti in questa situazione, non ci saremmo mai conosciuti, io e te. Non avremmo mai avuto la possibilità di trascorrere tutto questo tempo assieme. Perchè siamo fatti così. Non ci siamo mai detti "Ti voglio bene", chissà perchè... come se fosse un qualcosa che non si dice... Ce lo siamo scritti una volta a testa, però, in una lettera a Natale. E non sai quanto ho pianto nel leggere quelle tre parole.
Tra i due sono sempre stata io quella più affettuosa, quella che veniva a rubarti un abbraccio, ancora quando questi erano concessi.
"Ormai sei grande", mi hai detto un giorno.
Sai, non si è mai troppo grandi per gli abbracci. E forse te ne stai rendendo conto ora.
Una volta ne avevo bisogno io. Ora ne hai bisogno tu.
E siamo qui. Insieme. Io sono qui, con te.
Questa è la nostra occasione.
Per dirci tutto quello che non ci siamo mai detti. Per vivere tutti quei momenti che ci siamo sempre negati. Perchè abbiamo due caratteri difficili. Pensiamo di riuscire a fare sempre tutto da soli, per questo non chiediamo aiuto a nessuno. Ma ora tu hai bisogno di me, ed io ho bisogno di te.
Un altro giorno è passato. Un altro giorno della nostra nuova vita.
Ti bacio la fronte, come un appuntamento al quale non si può mancare.
"Buonanotte papà. A domani."
(Ti voglio bene)
Chiara P.
9 mar 2018
TI VOGLIO BENE...
Poi succede così, dal nulla, come se qualcuno l’avesse mandato per te… un raggio di sole tra le nuvole… una ventata di speranza, carica di positività…
Ti guarda, come se ti conoscesse da sempre…
Ti sorride, ed in un secondo percepisci la sua vicinanza e la sua potenza…
“E’ incredibile”, pensi… come può una persona fino a quel momento sconosciuta, sapere così tanto di te… capire quello di cui hai bisogno in quel preciso momento… e in quei pochi ma interminabili secondi di silenzio, ti senti compresa e meno sola… perché c’è passato prima di te e più di te… ti senti rassicurata.
E senti di poter liberare qualsiasi tipo di emozione, perché “è normale provare ciò che stai provando”… e le curve del tuo viso assumono un’altra piega…
Inizia a raccontare la sua storia, e tu rimani ad ascoltare, come da piccola le storie della mamma… e ad un certo punto ti rivedi così tanto in quella persona, quasi ti guardassi allo specchio…
“Qualsiasi cosa ti possa capitare, qualsiasi… nemmeno la delusione più grande deve mai farti perdere il tuo bel sorriso… non permettere a niente e a nessuno di toglierti la voglia di sperare e di amare… questo sarebbe il torto più grande che potresti fare a te stessa….”
I suoi occhi brillavano, sembravano sinceri… percezioni… vibrazioni… parole cariche di emozione, mai vuote o di circostanza… pure e piene…
“E se hai voglia di urlare alla vita, FALLO! Prendila a pugni ed accarezzala con la stessa passione. Odiala ed amala con la stessa intensità. Perché non sempre è gentile con noi. Ma poi perdonala. Perdona e dimentica.”
Dimenticare… e come?…
Ci sono cose che ti segnano, per sempre. Cose che ti cambiano la vita, nelle quali hai creduto e nelle quali pensavi di poterti rifugiare per sempre.
Come quando alla sera mi addormentavo accoccolata tra le braccia di papà… il mio posto sicuro. Quello che ho continuato a ricercare una volta cresciuta.
Tutti lo desiderano, e tutti ne hanno bisogno.
Perché non c’è posto migliore al mondo.
Dove sentirsi protetti e a casa.
“E quando questo verrà a mancare, non avere paura. Perché sei abbastanza forte per farcela da sola. Perché chi TI VUOLE BENE è al tuo fianco, ma l’unica persona che non ti lascerà mai, sei TU. Per questo, ogni mattina, quando ti alzi, la prima cosa che devi dire guardandoti allo specchio è “TI VOGLIO BENE”. Dillo alla bambina di ieri, e alla donna di oggi. Una, dieci, cento volte! E vedrai che inizierai a vedere tutto con un’altra luce. Ritroverai la Chiara di sempre. Che rideva, fiera di chi era e di ciò che faceva, gentile con tutti, scortese con nessuno, paziente e dolce, passionale ed auto-ironica, che se proprio deve litigare, lo fa con le chiavi della macchina che non trova mai.”
A volte gli angeli servono, per farti vedere che la vita può essere di più di quello che ti hanno fatto credere. Che più è dolorosa la caduta, più sarà meravigliosa la rinascita. Che l’Amore non si fa solo sotto le coperte, e che chi ti conosce e ci tiene a te veramente, è con te SEMPRE.
“E’ stato bello conoscerti… e ricorda quello che ti ho detto…”
6.30 a.m.
…..TI VOGLIO BENE….
Chiara P.
3 mar 2018
La Principessa Guerriera
Molte volte mi sono chiesta perchè soffriamo. O meglio, perchè alle volte dobbiamo soffrire così tanto.
Dio (o la scienza) ci ha fatto tanto perfetti, quanto invincibili. E nel pacchetto completo, tra le mille sfumature che ci appartengono, c'è anche la sofferenza.
E' indispensabile. Per crescere. E più è grande, più la nostra corazza si fa spessa.
Però, se potessimo eliminare la sofferenza... o comunque alleviarla... a noi stessi e agli altri.
STARE BENE sembra esser diventato ormai così difficile... solo per pochi eletti... invece dovrebbe essere un bene primario, che spetta di diritto a tutti e di cui tutti possono godere, ogni giorno.
"E' strano come il dolore sia il mezzo obbligato per il cambiamento. Bisogna prima un pò morire per poter rinascere." Kam Sunny
Ma quante volte si può "un pò morire"...? E quante volte si riesce poi a "rinascere"...?
Non puoi sapere come reagirai ad una certa situazione, fino a che questa non ti si presenterà davanti. La guarderai, la analizzerai per bene, la metabolizzerai e ad un certo punto REAGIRAI. E scoprirai una forza che non pensavi potesse appartenerti. In qualche modo, non so come, questa "principessa guerriera" uscirà e ti prenderà la mano. La guarderai ed in quel momento capirai che insieme potrete superare qualsiasi cosa. Tu e lei. E quando, lungo la strada piena di buche e massi così grandi da pensare di non riuscire a superarli, sentirai che sta allentando la presa, tu tienila forte, non farla scappare, perchè ti serve, più di ogni altra cosa. Hai bisogno che lei ci sia sempre, e che non molli un colpo. Perchè su di lei, puoi contare. Perchè insieme a lei, ce la puoi fare!
Tramuta l'impossibile in possibile, ed aiuta a superare montagne invalicabili.
In OGNUNO DI NOI vive una "principessa guerriera forgiata dal fuoco di mille battaglie" che nel momento del bisogno, scenderà in campo, pronta a combattere per vincere.
Poi la battaglia si può anche perdere. E' la vita. Ma sarai caduto provandoci, fino all'ultimo respiro.
Ed anche quando sarai a terra, apri gli occhi. Vedrai che lei è ancora lì. Pronta a darti l'aiuto per rialzarti. Ed anche quando penserai di averla persa, abbi coraggio ed apri le orecchie. Sentirai le parole che ti aiuteranno a camminare di nuovo. Perchè è l'alleata più potente che puoi avere.
Ed è parte di te, da sempre.
Chiara P.
Dio (o la scienza) ci ha fatto tanto perfetti, quanto invincibili. E nel pacchetto completo, tra le mille sfumature che ci appartengono, c'è anche la sofferenza.
E' indispensabile. Per crescere. E più è grande, più la nostra corazza si fa spessa.
Però, se potessimo eliminare la sofferenza... o comunque alleviarla... a noi stessi e agli altri.
STARE BENE sembra esser diventato ormai così difficile... solo per pochi eletti... invece dovrebbe essere un bene primario, che spetta di diritto a tutti e di cui tutti possono godere, ogni giorno.
"E' strano come il dolore sia il mezzo obbligato per il cambiamento. Bisogna prima un pò morire per poter rinascere." Kam Sunny
Ma quante volte si può "un pò morire"...? E quante volte si riesce poi a "rinascere"...?
Non puoi sapere come reagirai ad una certa situazione, fino a che questa non ti si presenterà davanti. La guarderai, la analizzerai per bene, la metabolizzerai e ad un certo punto REAGIRAI. E scoprirai una forza che non pensavi potesse appartenerti. In qualche modo, non so come, questa "principessa guerriera" uscirà e ti prenderà la mano. La guarderai ed in quel momento capirai che insieme potrete superare qualsiasi cosa. Tu e lei. E quando, lungo la strada piena di buche e massi così grandi da pensare di non riuscire a superarli, sentirai che sta allentando la presa, tu tienila forte, non farla scappare, perchè ti serve, più di ogni altra cosa. Hai bisogno che lei ci sia sempre, e che non molli un colpo. Perchè su di lei, puoi contare. Perchè insieme a lei, ce la puoi fare!
Tramuta l'impossibile in possibile, ed aiuta a superare montagne invalicabili.
In OGNUNO DI NOI vive una "principessa guerriera forgiata dal fuoco di mille battaglie" che nel momento del bisogno, scenderà in campo, pronta a combattere per vincere.
Poi la battaglia si può anche perdere. E' la vita. Ma sarai caduto provandoci, fino all'ultimo respiro.
Ed anche quando sarai a terra, apri gli occhi. Vedrai che lei è ancora lì. Pronta a darti l'aiuto per rialzarti. Ed anche quando penserai di averla persa, abbi coraggio ed apri le orecchie. Sentirai le parole che ti aiuteranno a camminare di nuovo. Perchè è l'alleata più potente che puoi avere.
Ed è parte di te, da sempre.
Chiara P.
Etichette:
AMORE,
COMBATTENTE,
COMBATTERE,
CORAGGIO,
CUORE,
FORZA,
TESTA,
VITA,
VOLONTA'
2 ago 2015
Una Nuova Partenza
Stavo rileggendo il mio ultimo post, risalente a più di un anno fa, e mi sono detta: "Quanta tristezza ragazza!"
E vero, non sempre le cose possono andare bene, ma vedi il lato positivo: sei ancora qui!
Riparto da oggi quindi, a scrivere, sia chiaro. Tutto il resto, l'ho già superato da un po'. Che poi, che cosa ho superato? La nostra mente è una macchina così sofisticata da farci dimenticare i dispiaceri, le delusioni... in generale, tutte quelle sensazioni che rallenterebbero il nostro processo di guarigione.
UNA NUOVA PARTENZA!
E ad essa voglio abbinare un nuovo obiettivo: raccontare il bello della vita!
Con tutte le sfumature, gli ormoni e le lune che solo noi donne conosciamo.
Alla prossima nuova storia.
Chiara P.
E vero, non sempre le cose possono andare bene, ma vedi il lato positivo: sei ancora qui!
Riparto da oggi quindi, a scrivere, sia chiaro. Tutto il resto, l'ho già superato da un po'. Che poi, che cosa ho superato? La nostra mente è una macchina così sofisticata da farci dimenticare i dispiaceri, le delusioni... in generale, tutte quelle sensazioni che rallenterebbero il nostro processo di guarigione.
UNA NUOVA PARTENZA!
E ad essa voglio abbinare un nuovo obiettivo: raccontare il bello della vita!
Con tutte le sfumature, gli ormoni e le lune che solo noi donne conosciamo.
Alla prossima nuova storia.
Chiara P.
30 mag 2014
Acqua Fredda
E' tutta intorno a me.
L'acqua mi circonda, mi invade, mi toglie il respiro.
Non riesco a nuotare.
E' fredda. Fredda.
Non sento più il mio corpo. Quasi non mi sembra di sentire battere il cuore.
C'è solo acqua, intorno a me.
Solo tanta acqua fredda.
Ed il silenzio, a farmi compagnia.
Lo senti?
Mi senti?
(Cold Water - Damien Rice)
Cold, cold water surrounds me now
And all I've got is your hand
Lord, can you hear me now?
Lord, can you hear me now?
Lord, can you hear me now?
Or am I lost?
Love one's daughter
Allow me that
And I can't let go of your hand
Lord, can you hear me now?
Lord, can you hear me now?
Lord, can you hear me now?
Or am I lost?
Cold, cold water surrounds me now
And all I've got is your hand
Lord, can you hear me now?
Lord, can you hear me now?
Lord, can you hear me now?
Or am I lost?
L'acqua mi circonda, mi invade, mi toglie il respiro.
Non riesco a nuotare.
E' fredda. Fredda.
Non sento più il mio corpo. Quasi non mi sembra di sentire battere il cuore.
C'è solo acqua, intorno a me.
Solo tanta acqua fredda.
Ed il silenzio, a farmi compagnia.
Lo senti?
Mi senti?
(Cold Water - Damien Rice)
Cold, cold water surrounds me now
And all I've got is your hand
Lord, can you hear me now?
Lord, can you hear me now?
Lord, can you hear me now?
Or am I lost?
Love one's daughter
Allow me that
And I can't let go of your hand
Lord, can you hear me now?
Lord, can you hear me now?
Lord, can you hear me now?
Or am I lost?
Cold, cold water surrounds me now
And all I've got is your hand
Lord, can you hear me now?
Lord, can you hear me now?
Lord, can you hear me now?
Or am I lost?
27 mag 2014
Sai chi sei? Sai cosa ti è successo? E' così che vuoi vivere?
Questa parte della mia vita si può chiamare: DOMANDE.
Me ne sto facendo molte ultimamente. Forse troppe.
Quali sono i segreti della gente ? Perché il week end piove quasi sempre? Come si fa ad essere Felici? E tante tante….. tante altre.
Torni indietro, lungo la linea del tempo e ti fermi a quando da bambino chiedevi alla mamma: perché? Perché? Perché? Infinite volte, ricevendo infinite volte una motivazione, che ti sembrava sempre la più giusta, così la prendevi per buona.
La fantasia delle mamme. L’innocenza dei bambini.
Ci vorrebbe anche quando si cresce. Una mamma Bignami e una formichina che ti lascia i soldini sopra il dentino che si è conficcato nel toast.
Se fosse così facile trovare le risposte come farsi le domande, mi arrabbierei meno qualora la macchina si fermasse in mezzo ad una stradina strettissima a senso unico, saprei anticipare le mosse dell’avversario, vivrei sempre con il sole dentro.
Ma le domande più difficili sono sempre quelle che ci vedono come protagonisti, quelle che conoscono il colore dei nostri occhi e la forma della nostra bocca, il fluire copioso delle cellule e la luce della nostra anima.
Sai chi sei?
Sai cosa ti è successo?
E’ così che vuoi vivere?
Schiacci il tasto PAUSE e fissi lo schermo nero.
Chissà perché quando si parla di noi, non sappiamo mai cosa dire. Quando è il momento di curarci sbagliamo il trattamento. Quando è il momento di amarci, non riusciamo a farlo nel modo corretto.
Abbiamo sempre mille attenzioni affinchè la camicia appena lavata non venga sporcata da uno schizzo di sugo, che la cellulite divorzi dal tuo sedere, che i bicchieri di cristallo non abbiano una sbeccatura.
Ma tu, con la camicia perfetta, con un culo liscio come quello di un putto di porcellana, e dei bicchieri che potrebbero fare invidia ai servizi reali della Regina Elisabetta,
Sai chi sei?
Sarei voluta diventare una pilota della Formula 1, e correre veloce, tagliando le curve ed il vento. Ora sono diventata ciò che mio padre voleva per me. Un avvocato con un sedere da far invidia a J.Lo (volontà mia) ed una mia attività, ma sogno ancora il circuito di Montecarlo.
Sai cosa ti è successo?
Ho "deciso" che gli altri scegliessero per me. Ho lasciato che qualcun altro indossasse la mia vita e che i miei sogni si infrangessero su quel bastardo guard rail.
E’ così che vuoi vivere?
Se potessi tornare indietro metterei i miei desideri davanti alle aspettative degli altri. Cadrei più e più volte, ma ogni volta mi rialzerei più forte. Seguirei l’istinto, anche da sola contro il mondo. Sarei più viva di quanto lo sono ora. Avrei più coraggio e sarei più pronta perfino a morire, ora. (Per quanto riguarda i bicchieri di cristallo, è tutta colpa di mia madre!)
Non si può vivere con il rimpianto, né con il senso di colpa, né con quesiti lasciati a metà.
Forse le domande alle volte sono le risposte di cui potremmo aver bisogno. Una costante tensione che ci allena alla ricerca dell’equilibrio, a camminare passo dopo passo sulle nostre gambe, verso l’orizzonte.
E se mi dovessi perdere?...
Un’altra domanda.
(Canzone delle domande consuete - Francesco Guccini)
Ancora qui a domandarsi e a far finta di niente
come se il tempo per noi non costasse l' uguale,
come se il tempo passato ed il tempo presente
non avessero stessa amarezza di sale.
Tu non sai le domande, ma non risponderei
per non strascinare parole in linguaggio d' azzardo;
eri bella, lo so, e che bella che sei,
dicon tanto un silenzio e uno sguardo...
Se ci sono non so cosa sono e se vuoi
quel che sono o sarei, quel che sarò domani,
non parlare non dire più niente, se puoi,
lascia farlo ai tuoi occhi, alle mani...
Non andare... vai... Non restare...stai... Non parlare... parlami di te...
Tu lo sai, io lo so, quanto vanno disperse,
trascinate dai giorni come piena di fiume
tante cose sembrate e credute diverse,
come un prato coperto a bitume.
Rimanere così, annaspare nel niente,
custodire i ricordi, carezzare le età;
è uno stallo o un rifiuto crudele e incosciente
del diritto alla felicità...
Se ci sei, cosa sei? Cosa pensi e perchè?
Non lo so, non lo sai; siamo qui o lontani?
Esser tutto, un momento, ma dentro di te,
aver tutto, ma non il domani...
Non andare... vai.. Non restare...stai... Non parlare... parlami di te...
E siamo qui spogli in questa stagione che unisce
tutto ciò che sta fermo, tutto ciò che si muove,
non so dire se nasce un periodo o finisce,
se dal cielo ora piove o non piove...
Pronto a dire "buongiorno", a rispondere "bene",
a sorridere a "salve", dire anch'io "come va?"
Non c'è vento stasera. Siamo o non siamo assieme?
Fuori c'è ancora una città?
Se c'è ancora balliamoci dentro stasera,
con gli amici cantiamo una nuova canzone...
tanti anni e son qui ad aspettar primavera,
tanti anni ed ancora in pallone...
Non andare... vai... Non restare...stai... Non parlare... parlami di te...
Non andare... vai... Non restare...stai... Non parlare... parlami di noi...
Me ne sto facendo molte ultimamente. Forse troppe.
Quali sono i segreti della gente ? Perché il week end piove quasi sempre? Come si fa ad essere Felici? E tante tante….. tante altre.
Torni indietro, lungo la linea del tempo e ti fermi a quando da bambino chiedevi alla mamma: perché? Perché? Perché? Infinite volte, ricevendo infinite volte una motivazione, che ti sembrava sempre la più giusta, così la prendevi per buona.
La fantasia delle mamme. L’innocenza dei bambini.
Ci vorrebbe anche quando si cresce. Una mamma Bignami e una formichina che ti lascia i soldini sopra il dentino che si è conficcato nel toast.
Se fosse così facile trovare le risposte come farsi le domande, mi arrabbierei meno qualora la macchina si fermasse in mezzo ad una stradina strettissima a senso unico, saprei anticipare le mosse dell’avversario, vivrei sempre con il sole dentro.
Ma le domande più difficili sono sempre quelle che ci vedono come protagonisti, quelle che conoscono il colore dei nostri occhi e la forma della nostra bocca, il fluire copioso delle cellule e la luce della nostra anima.
Sai chi sei?
Sai cosa ti è successo?
E’ così che vuoi vivere?
Schiacci il tasto PAUSE e fissi lo schermo nero.
Chissà perché quando si parla di noi, non sappiamo mai cosa dire. Quando è il momento di curarci sbagliamo il trattamento. Quando è il momento di amarci, non riusciamo a farlo nel modo corretto.
Abbiamo sempre mille attenzioni affinchè la camicia appena lavata non venga sporcata da uno schizzo di sugo, che la cellulite divorzi dal tuo sedere, che i bicchieri di cristallo non abbiano una sbeccatura.
Ma tu, con la camicia perfetta, con un culo liscio come quello di un putto di porcellana, e dei bicchieri che potrebbero fare invidia ai servizi reali della Regina Elisabetta,
Sai chi sei?
Sarei voluta diventare una pilota della Formula 1, e correre veloce, tagliando le curve ed il vento. Ora sono diventata ciò che mio padre voleva per me. Un avvocato con un sedere da far invidia a J.Lo (volontà mia) ed una mia attività, ma sogno ancora il circuito di Montecarlo.
Sai cosa ti è successo?
Ho "deciso" che gli altri scegliessero per me. Ho lasciato che qualcun altro indossasse la mia vita e che i miei sogni si infrangessero su quel bastardo guard rail.
E’ così che vuoi vivere?
Se potessi tornare indietro metterei i miei desideri davanti alle aspettative degli altri. Cadrei più e più volte, ma ogni volta mi rialzerei più forte. Seguirei l’istinto, anche da sola contro il mondo. Sarei più viva di quanto lo sono ora. Avrei più coraggio e sarei più pronta perfino a morire, ora. (Per quanto riguarda i bicchieri di cristallo, è tutta colpa di mia madre!)
Non si può vivere con il rimpianto, né con il senso di colpa, né con quesiti lasciati a metà.
Forse le domande alle volte sono le risposte di cui potremmo aver bisogno. Una costante tensione che ci allena alla ricerca dell’equilibrio, a camminare passo dopo passo sulle nostre gambe, verso l’orizzonte.
E se mi dovessi perdere?...
Un’altra domanda.
(Canzone delle domande consuete - Francesco Guccini)
Ancora qui a domandarsi e a far finta di niente
come se il tempo per noi non costasse l' uguale,
come se il tempo passato ed il tempo presente
non avessero stessa amarezza di sale.
Tu non sai le domande, ma non risponderei
per non strascinare parole in linguaggio d' azzardo;
eri bella, lo so, e che bella che sei,
dicon tanto un silenzio e uno sguardo...
Se ci sono non so cosa sono e se vuoi
quel che sono o sarei, quel che sarò domani,
non parlare non dire più niente, se puoi,
lascia farlo ai tuoi occhi, alle mani...
Non andare... vai... Non restare...stai... Non parlare... parlami di te...
Tu lo sai, io lo so, quanto vanno disperse,
trascinate dai giorni come piena di fiume
tante cose sembrate e credute diverse,
come un prato coperto a bitume.
Rimanere così, annaspare nel niente,
custodire i ricordi, carezzare le età;
è uno stallo o un rifiuto crudele e incosciente
del diritto alla felicità...
Se ci sei, cosa sei? Cosa pensi e perchè?
Non lo so, non lo sai; siamo qui o lontani?
Esser tutto, un momento, ma dentro di te,
aver tutto, ma non il domani...
Non andare... vai.. Non restare...stai... Non parlare... parlami di te...
E siamo qui spogli in questa stagione che unisce
tutto ciò che sta fermo, tutto ciò che si muove,
non so dire se nasce un periodo o finisce,
se dal cielo ora piove o non piove...
Pronto a dire "buongiorno", a rispondere "bene",
a sorridere a "salve", dire anch'io "come va?"
Non c'è vento stasera. Siamo o non siamo assieme?
Fuori c'è ancora una città?
Se c'è ancora balliamoci dentro stasera,
con gli amici cantiamo una nuova canzone...
tanti anni e son qui ad aspettar primavera,
tanti anni ed ancora in pallone...
Non andare... vai... Non restare...stai... Non parlare... parlami di te...
Non andare... vai... Non restare...stai... Non parlare... parlami di noi...
Iscriviti a:
Post (Atom)

