18 gen 2013

MANUEL MOTA, il genio del bridal...

Ho appreso solo ieri che Manuel Mota, uno dei più grandi creativi di abiti da sposa, direttore creativo di Pronovias, è morto a soli 46 anni, per cause ancora ignote. La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile all'interno del grande colosso internazionale e del mondo della moda.
Eleganza, stile e raffinatezza, Manuel Mota era un'autentica icona del bridal che con le sue collezioni ha fatto sognare le spose di tutto il mondo.
Per chi non lo conoscesse vi riporto di seguito un link dove potrete leggere un'intervista fatta da una giornalista al grande stilista spagnolo: http://www.elle.it/Sposa/Abiti/A-tu-per-tu-con-il-numero-Uno-Manuel-Mota

Tutte noi fin da bambine sogniamo il giorno delle nostre nozze, uno dei momenti più belli della nostra vita, insieme alla famiglia, agli amici, all'uomo che amiamo. Quante volte vi sarà capitato di immaginarvi con addosso l'abito da sposa e sentire le farfalle nello stomaco. Manuel Mota capiva l'emozione del matrimonio e sapeva come rendere le donne delle spose uniche e speciali.
Io stessa, di fronte ad un atelier Pronovias a Barcellona, tempo fa dissi: "Non so quando mi sposerò, non so con chi, ma so che indosserò un abito di Manuel Mota", quasi come se fosse la cosa più importante.
Il tratto distintivo dello stilista spagnolo sono le finiture di alta sartoria, abiti couture innovativi nei tagli e un'eleganza che incarna l'essenza della femminilità.
Un genio creativo nato dalla voglia di realizzare abiti per rendere le donne uniche e speciali nel giorno più bello della loro vita. Ha lasciato molta eleganza e classe nella moda, linee pulite e curate nei minimi dettagli per esaltare la bellezza della donna.
Ora è volato lassù, tra gli angeli e le nuvole... nuvole bianche che ricordano quelle di organza, tulle e pizzo che tante volte abbiamo visto sfilare sulle passerelle di tutto il mondo.

Ciao Manuel

Chiara P.




16 gen 2013

SOS INFLUENZA!!

Non si fa in tempo a riporre in soffitta tutti gli addobbi natalizi, che subito, puntuale come la bolletta del gas, arriva Lei, l'Influenza! 
Oltre un milione gli italiani colpiti dal virus in questo periodo dell'anno e tra questi ci sono anch'io. 
Ma perchè il boom dei casi di influenza si registrano subito dopo le festività natalizie?  
Esistono diverse spiegazioni.

ARIA MOLTO FREDDA E SECCA
Finora si era sempre pensato che il freddo causasse un abbassamento delle difese immunitarie e che quindi questo preparasse il terreno per l'infezione dei virus. Questa ipotesi, che a prima vista sembra assolutamente ragionevole, in realtà non è mai stata verificata. L'ipotesi infatti non spiegava perchè il picco dell'epidemia si verifica quando, oltre alle temperature rigide, c'è anche alta pressione atmosferica e vento, fattori che rendono l'aria molto secca. Ed è proprio questa particolare condizione atmosferica che permette al virus di permanere nell'aria mantenendosi con notevole vitalità. Inoltre predispone le mucose al suo attacco.

ECCESSI NATALIZI
Durante le festività mangiamo almeno il doppio rispetto agli altri giorni dell'anno, e il nostro corpo non è abituato a ricevere una tale quantità di cibo; così il nostro organismo deve svolgere un lavoro doppio per smaltire tutto ciò che abbiamo ingerito. Un procedimento che richiede uno sforzo maggiore al nostro fisico e che abbassa le difese immunitarie, così il virus ha la possibilità di insediarsi nelle parti in cui trova meno resistenza.

La prima cosa che possiamo fare per stare meglio è curare l'alimentazione: una dieta ricca di fibre, verdure e sali minerali favorisce la guarigione da quest'influenza che dovrebbe arrivare in maniera più forte entro fine gennaio. 

Via libera a tutti i cibi antinfluenzali, che contengono una buona dose di anti-ossidanti che stimolano il sistema immunitario, fluidificano il sangue, hanno azione anti-batterica e anti-virale, che sono ricchi di vitamina A, C ed E come arance, pompelmo, kiwi, broccoli, spinaci, mandorle, sambuco, germe di grano, aglio...

Bere molto per aiutare ad eliminare le scorie. 

Per chi, come me, ama i "rimedi della nonna", una bella tazza di latte caldo (non bollente!) e miele alla sera è un toccasana per la tosse, soprattutto secca. Il brodo di pollo è un altro alimento eccezionale perchè ricco di proteine che rinforzano la membrana dei globuli bianchi. 

Se credete nella proprietà benefica delle piante, vi consiglio l'OLIO 31, una miscela di 31 piante, selezionate per creare un prodotto efficace e dalle molteplici virtù. MIRACOLOSO!!

Altro accorgimento, evitate di uscire subito una volta guariti per evitare la classica "ricaduta" che oltre a costringervi di nuovo a letto, potrebbe provocare degli effetti anche gravi.

Ascoltiamo il nostro corpo e non andiamo contro natura: esistono dei tempi biologici di recupero per qualsiasi malanno, dal più banale raffreddore, ad una polmonite. Quindi, prendetevi il vostro tempo e... 
Buona guarigione a tutti gli influenzati!

Chiara P.






4 gen 2013

"SONO MORTA E SONO IN PARADISO..."

Ebbene si!
Il Cenone di Capodanno è stato un qualcosa di così sublime ed immenso (anche nelle quantità) che se fossi morta, sarei morta Felice!
Niente discoteca, niente veglioni con kilometrici buffet in feste organizzate da chissà chi... Ma una Cena come si deve per salutare nel migliore dei modi il nuovo anno.
Il tutto si è svolto a Parma, nella casa di un amico del mio ragazzo, che gentilmente ci ha ospitato per la lunga notte del 31 e per la mattinata seguente. Quando io e Matteo siamo arrivati, Francesco ed un altro amico erano già ai fornelli (erano le 17); poi ci ha raggiunti la ragazza di Francesco e via via tutti gli amici che avrebbero preso parte al trionfo della cucina tipica parmense, esperienza mistica sensoriale che tutti dovrebbero provare almeno una volta nella vita.
Non mi perdo, però, in chiacchiere e passo subito alla descrizione del menù:

ANTIPASTI
-Salame accompagnato da del pane buonissimo e Parmigiano Reggiano; peperoni sott'olio e salamini al barolo.

PRIMI
-Anolini in brodo; tortelli di erbette

SECONDI
-Cotechino con lenticchie, manzo bollito (paletta) e gallina.

DESSERT
-Dolciumi vari

Il tutto in ABBONDANTI quantità e bagnato da fiumi di vino (per la precisione 18 bottiglie di diversa origine e provenienza, dal bianco al rosso, dal fermo alle bollicine).
Che dire... Una cena sublime. Una gioia non solo per il palato, ma anche per il cuore.
Non posso negare che io AMO mangiare, e che abbia una predilezione per la cucina parmense poichè ho qualche radice emiliana, ma non è cosa o quanto si mangia, ma la qualità di ciò che si mangia. E si riconosce subito quando qualcosa è veramente buono e fatto con Amore. Non riesci a parlare... e nel momento in cui senti scendere il boccone nella gola, chiudi gli occhi per cercare di assaporarne tutta la bontà con ogni papilla gustativa e l'espressione del volto prima si fa corrucciata, la pelle del viso si contrae sulla fronte e poi, si distende con un sospiro moooolto profondo, dando vita all'estasi del piacere. E' un pò.. come fare l'Amore...
Tuttavia, questo Capodanno non lo ricorderò solo per la splendida cena che ho potuto degustare, ma anche per il calore e la simpatia di persone che vedevo per la prima volta.
In quella casa, quella sera, si è respirata aria di festa, in un'atmosfera accogliente e familiare, grazie alla presenza di piatti meravigliosi, che mi hanno fatto tornare bambina, e persone sincere e genuine, grazie alle quali ho riscoperto il piacere dello stare assieme, semplicemente... Fino alla mezzanotte... BUON ANNO!! E poi ancora festeggiando fino al mattino... Con una fetta di salame ed un bicchiere di Lambrusco.

Chiara P.

2 gen 2013

ANNO NUOVO, BLOG NUOVO!


Innanzitutto, Tanti auguri a tutti!
Io sono Chiara, ho 24 anni e vivo a Udine, dove mi sono trasferita qualche mese fa per lavoro, ma sono originaria della provincia di Venezia.
Di cosa parlerò nel blog? Potrei definirlo in una parola sola: TUTTOTRANNECALCIO! Non perchè questo sport non mi piaccia, sia chiaro, ma per il semplice motivo che di uomini con la casacca, moduli e fuorigioco ne parlo ogni giorno per lavoro. Infatti sono una giornalista sportiva e questa professione mi richiede veramente molto impegno e tempo; da qui è nata in me la volontà di parlare, semplicemente, di... altro... e coltivare, attraverso questo blog, i miei interessi e passioni.
Quindi spazio a musica, moda, spettacolo, arte, letteratura, cucina, qualsiasi notizia e curiosità io abbia voglia di approfondire e condividere con voi.

Ognuno di noi salutando il vecchio anno avrà fatto sicuramente una piccola riflessione su quanto fatto nei 12 mesi ormai passati, stilando una piccola classifica delle cose buone e di quelle invece da buttare assieme al calendario 2012, o ai cocci dalla finestra, usanza diffusa soprattutto a Napoli e Roma, che funge da rito scaramantico (e un pò pericoloso!). Qualcuno avrà trovato un aggettivo per descriverlo, un modo per fissarlo nella memoria e farne tesoro. Perchè ogni nuovo anno è figlio, nel bene o nel male, dell'anno appena salutato e degli anni precedenti. E' un pò come la potatura di un albero: bisogna farla nel modo corretto per permettere ai rami di crescere forti e rigogliosi.  E continuare poi con costanza ed amore, giorno per giorno, mese dopo mese, combattendo il freddo ed il caldo, fino ad arrivare ad una nuova potatura.
Questo per me è il Nuovo Anno. Questa per me è la Vita.

Non si può, però, dare il ben venuto al nuovo anno senza... parlare di come si è salutato quello "vecchio"! Questo sarà l'argomento del prossimo post.

Vi lascio con un frase del grande Albert Einstein, che parla della forza di volontà, caratteristica importantissima nella vita di ognuno di noi: "C'è una forza motrice più forte del vapore, dell'elettricità e dell'energia atomica: la volontà."

Chiara P.