Ebbene si!
Il Cenone di Capodanno è stato un qualcosa di così sublime ed immenso (anche nelle quantità) che se fossi morta, sarei morta Felice!
Niente discoteca, niente veglioni con kilometrici buffet in feste organizzate da chissà chi... Ma una Cena come si deve per salutare nel migliore dei modi il nuovo anno.
Il tutto si è svolto a Parma, nella casa di un amico del mio ragazzo, che gentilmente ci ha ospitato per la lunga notte del 31 e per la mattinata seguente. Quando io e Matteo siamo arrivati, Francesco ed un altro amico erano già ai fornelli (erano le 17); poi ci ha raggiunti la ragazza di Francesco e via via tutti gli amici che avrebbero preso parte al trionfo della cucina tipica parmense, esperienza mistica sensoriale che tutti dovrebbero provare almeno una volta nella vita.
Non mi perdo, però, in chiacchiere e passo subito alla descrizione del menù:
ANTIPASTI
-Salame accompagnato da del pane buonissimo e Parmigiano Reggiano; peperoni sott'olio e salamini al barolo.
PRIMI
-Anolini in brodo; tortelli di erbette
SECONDI
-Cotechino con lenticchie, manzo bollito (paletta) e gallina.
DESSERT
-Dolciumi vari
Il tutto in ABBONDANTI quantità e bagnato da fiumi di vino (per la precisione 18 bottiglie di diversa origine e provenienza, dal bianco al rosso, dal fermo alle bollicine).
Che dire... Una cena sublime. Una gioia non solo per il palato, ma anche per il cuore.
Non posso negare che io AMO mangiare, e che abbia una predilezione per la cucina parmense poichè ho qualche radice emiliana, ma non è cosa o quanto si mangia, ma la qualità di ciò che si mangia. E si riconosce subito quando qualcosa è veramente buono e fatto con Amore. Non riesci a parlare... e nel momento in cui senti scendere il boccone nella gola, chiudi gli occhi per cercare di assaporarne tutta la bontà con ogni papilla gustativa e l'espressione del volto prima si fa corrucciata, la pelle del viso si contrae sulla fronte e poi, si distende con un sospiro moooolto profondo, dando vita all'estasi del piacere. E' un pò.. come fare l'Amore...
Tuttavia, questo Capodanno non lo ricorderò solo per la splendida cena che ho potuto degustare, ma anche per il calore e la simpatia di persone che vedevo per la prima volta.
In quella casa, quella sera, si è respirata aria di festa, in un'atmosfera accogliente e familiare, grazie alla presenza di piatti meravigliosi, che mi hanno fatto tornare bambina, e persone sincere e genuine, grazie alle quali ho riscoperto il piacere dello stare assieme, semplicemente... Fino alla mezzanotte... BUON ANNO!! E poi ancora festeggiando fino al mattino... Con una fetta di salame ed un bicchiere di Lambrusco.
Chiara P.
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