Quando non sapete cosa fare, non fate niente!
Questa è la prima regola per non commettere errori che
potreste pagare cari.
Quindi, fate un bel respiro profondo, bevete un bicchiere d’acqua
(o di vino) e cercate di dormirci su. Dicono che la notte porti consiglio. Non
sempre è così, ma di certo avrete evitato di prendere una decisione affrettata.
E tutti sanno che la fretta è cattiva consigliera.
L’indomani, con molta pazienza, riprendete quel pensiero che
non vi ha fatto dormire la notte (lo so) e cercate di snocciolarlo.
Provate ad analizzarne tutte le sfaccettature, mettendo sui piatti della bilancia gli aspetti negativi e quelli positivi, ed osservate da che
parte pende l’ago.
Ascoltate le vostre sensazioni, le vostre emozioni e
seguitele. Chi ha ascoltato la voce del proprio cuore, raramente ha sbagliato o
si è pentito delle scelte prese.
Ma attenzione, perché chi meglio del cuore può farvi
prendere delle decisioni impulsive e quindi affrettate?
E’ un’arma a doppio taglio. Il
cuore.
Ma anche ragionare troppo non porta ad una soluzione.
Quindi che fare? Dove sta il giusto mezzo?
Io penso che in fondo, in un angolo di noi stessi, sappiamo
cosa è giusto e cosa è meglio fare. Quello che ci frena è la paura.
La paura di sbagliare, e di non poter tornare indietro.
Ma questa, che altro è se non una delle prime regole che ci
insegnano da piccoli, quando ancora non sappiamo che se cadi a terra senza
mettere le mani davanti, poi i tuoi compagni di classe ti chiameranno “sdentato”
per un bel po’ di tempo.
“SBAGLIANDO SI IMPARA.”
E allora, sbagliate, e più sbaglierete più imparerete. Ed
allo stesso tempo imparerete a non rifare lo stesso errore.
Io, per adesso, faccio un bel respiro, bevo un bicchiere d’acqua
e ci dormo su.
Buon riposo, e che la notte sia buona consigliera.
A presto.
Chiara P.

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