Dopo ciò che mi ha permesso di diventare 173 cm e di portare
il 40/41 di scarpe, dopo ciò che mi consente di pesare sempre un pò meno quando
esco dal bagno, dopo la splendida donna
che mi ha dato alla luce e che da sempre è la mia luce, arriva anche
colui che in una notte d’agosto, tra sudore e desiderio, ha fatto in modo che
io potessi incastonarmi nel ventre della donna che amava, crescere fino a 3,150
kg ed uscire a scoprire il mondo il 27 aprile di 26 anni fa.
Papà.
Posso solo immaginare lo stupore e la gioia nei suoi occhi mentre pronunciavo questa parola per la prima volta.
Come per altre ricorrenze siamo qui oggi a ricordare e a
festeggiare. Ma siamo qui ancora una volta a sottolineare l’inutilità di certi
appuntamenti. Come se non ci ricordassimo di avere un padre o una madre nei
restanti giorni dell’anno.
……
E’ così?
Quand’è stata l’ultima volta che hai visto tuo padre? Quando
c’hai parlato l’ultima volta?
Purtroppo c’è chi non ha più la possibilità di vivere certi
scambi così intimi, di ricevere un abbraccio o una pacca sulla spalla.
E’ la vita, dicono.
Ad un certo punto ognuno prende la propria strada. Si
cresce, si esce di casa per scoprire il mondo. Alle volte si torna indietro,
altre volte no. E Lui invecchia mentre guarda i tuoi progressi, mentre assiste
alla tua Laurea, ai tuoi successi ed insuccessi, al tuo matrimonio, alla
nascita di tuo figlio.
Sempre e comunque tu con più anni davanti, lui con più anni
dietro.
Allora? Ti è venuto in mente quando hai pronunciato l’ultima
volta “Papà”?
Può succedere qualsiasi cosa, puoi averci un legame più o meno forte, ma rimarrà sempre
una parte di te. Tu sarai sempre una parte di lui. E’ e sarà sempre tuo padre.
Ogni giorno dell’anno per ogni giorno della tua vita.
Ascoltalo quando ti racconta la sua di vita.
Ringrazialo perché ti ha insegnato a camminare con le tue
gambe.
E abbraccialo quando ti dirà “Guardami, io sono vecchio, ma
sono felice.”
A presto
Chiara P.
Cat Stevens - Father and Son
It's not time to make a change,
Just relax, take it easy.
You're still young, that's your fault,
There's so much you have to know.
Find a girl, settle down,
If you want you can marry.
Look at me, I am old, but I'm happy.
I was once like you are now, and I know that it's not easy,
To be calm when you've found something going on.
But take your time, think a lot,
Why, think of everything you've got.
For you will still be here tomorrow, but your dreams may not.
How can I try to explain, when I do he turns away again.
It's always been the same, same old story.
From the moment I could talk I was ordered to listen.
Now there's a way and I know that I have to go away.
I know I have to go.
It's not time to make a change,
Just sit down, take it slowly.
You're still young, that's your fault,
There's so much you have to go through.
Find a girl, settle down,
if you want you can marry.
Look at me, I am old, but I'm happy.
All the times that I cried, keeping all the things I knew inside,
It's hard, but it's harder to ignore it.
If they were right, I'd agree, but it's them you know not me.
Now there's a way and I know that I have to go away.
I know I have to go.
mi sono imbattuto in questa pagina per via del titolo del post (le prime due parole sono in rigoroso ordine fisiologico XD)
RispondiEliminanon conoscevo il pezzo di Cat Stevens.
stavo cercando un'altra cosa e...mi sono imbattuto in queste righe.
spesso mi ritrovo a pensare, immaginare, razionalizzare...
certi giorni mi sorprendo a fantasticare su quali potrebbero essere i suoi consigli, le sue osservazioni...i suoi sguardi.
sono "già" passati 13 anni da quando non c'è più.
è la vita, dicono.
in effetti..."Può succedere qualsiasi cosa...ma rimarrà sempre una parte di te."
un ringraziamento particolare,
le tue parole mi hanno fatto riflettere e (cosa più unica che rara) "rispondere" con un commento sul web.
PS: grazie anche per Cat Stevens!
un saluto
Alessio