22 apr 2014

Le Parole che Non Vuoi Sentire...

Le parole fanno male.

Alle volte ancor più dei silenzi.

Alcune entrano dentro come lame sottili. Piano, tagliano centimetro dopo centimetro con precisione millimetrica. Ti attraversano da parte a parte, infilzano il cuore, trafiggono l'anima.



Altre esplodono con la forza di una bomba. Fanno rumore, e squarciano la mano che avevi teso per fermarla, quella bomba.

Fanno male, da morire.

Di colpo ti ritrovi lì. Occhi chiusi e cuore rotto.

Scappi. Ti rifugi in quell’angolo che riconosce le tue lacrime. Sono quelle di allora.

Ma tu non sei più quella bambina.
Sei una donna, ora. Puoi alzare la voce e dire la tua, ora.

Eppure, ti ritrovi lì, inerme, con la testa fra le gambe.
Perché ci sono parole che fanno più male ora, di un tempo.

La santa ingenuità di quando ti dicevano: “Tranquilla, andrà tutto bene.”

Ti proteggeva, l’essere piccola. Non conoscere il vero significato delle parole, ti aiutava a non essere consapevole delle circostanze, a non sentirne il peso.

Ora sai che niente andrà bene, se non lo vuoi tu. Sai che niente muta se non sei tu a permettere che il mare torni calmo.

Ma certe parole. Quelle no, non le riesci a sentire. Non più.

Non puoi sopportarle, come se con sé portassero il peso degli anni, le delusioni, i fallimenti, i rimorsi ed i rimpianti.

E la voce si fa piccola, come allora. Senti la rabbia, il dolore, la tua fragilità. Chiudi gli occhi e la porta dietro a te.

Ti siedi lì, in quell’angolo. La testa più grande tra le gambe più lunghe. Il respiro più corto, il cuore più rotto.

Scendono le lacrime, più piene. E con esse escono le parole che non sei riuscita a pronunciare. E scivolano via, lontane, si perdono tra le dita che hai usato per asciugarti il viso.

La dura realtà, la tua verità. Nessuno la sa. E nessuno verrà, questa volta.

Sei sola, tu. Ma hai La Forza, ora, tu.

...Tranquilla, andrà tutto bene.




Chiara P.

2 commenti:

  1. Sensibilità; estasi e tormento.
    Carezze sulle cicatrici del cuore.

    Senso dell’ umorismo; intelligenza.
    Rifugio nell’ attesa di ricominciare.

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  2. Compleanno

    Mi domando, perchè il giorno del compleanno
    dovrebbe succedere qualcosa che non possa accadere
    in un giorno qualsiasi.
    Si spera sempre, si concentrano le aspettative e si aspetta
    di vedere dove si fermerà la ruota e cosa ci porterà.
    Quando si fanno gli auguri non si sà mai bene come
    verrano presi, comunque ci provo:
    Amore, che scegli i tuoi fortunati destinatari, accompagna Chiara
    per le strade della vita, lancia petali al suo passaggio, e lascia che
    possa comprendere l’animo di chi gli si avvicina.
    Ciao

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