30 nov 2013

Lo Zucchero Filato degli Dei

Neve.

Questa mattina Milano si è svegliata sotto una cascata di impalpabili gocce bianche, creando il  tipico paesaggio natalizio che in molti amano riprodurre in miniatura da mettere lì, sopra il mobile in salone o là, vicino all’alberello di Natale.



Alzando la tapparella questa mattina e vedendo la bianca sorpresa, l’immediata reazione è stata quella di quando ero bambina: “ohhhhhhhh…….”, con gli stessi occhi meravigliati di allora. Si, perché la neve è uno di quegli spettacoli che puoi ammirare a qualsiasi età, da qualsiasi prospettiva ed altezza, e riesce sempre a farti rimanere lì, con il naso appiccicato ad un vetro, o con la lingua di fuori.

“QFuanFti  nFe hFai pFresFi? FIo 150 mFilFioni!” (Evvvabbèèèèè)

Dai, sarà capitato anche a te di congelarti la lingua per vincere a “VEDIAMO QUANTI FIOCCHI DI NEVE PRENDI CON LA LINGUA IN UN MINUTO” contro il secchione della classe che, quindi, stava sulle palle a tutti! E ti sarà sicuramente capitato di barare… 150 milioni… maddaaaiii!!! E’ che da piccoli non ci rendiamo conto di quante bugie diciamo e di quanto grosse le spariamo!

(Parentesi)

Superato il “momento sorpresa”, il pensiero è andato a quelle persone che invece alla sola parola “neve” arricciano il naso e corrugano la fronte, il tutto accompagnato da un leggero grugnito seguito da sbuffo. Insomma quelle persone che non vedono i tetti bianchi delle case, ma il poccio* nero che si crea sulle strade qualora la temperatura non sia abbastanza rigida da permettere alla neve di attaccarsi al suolo. Per non parlare del panico generale che colpisce in genere la popolazione degli auto-semi-muniti che già quando cadono due gocce di pioggia sembrano al primo giorno di scuolaguida, figurati quando nevica!

Sorrido.

E dal letto, dove ancora giaccio coperta dal piumone, continuo a guardare fuori dalla finestra.

E penso che quella immensa coperta bianca, che pian piano coprirà tutta la città, possa abbellire le bruttezze architettoniche e far risaltare ciò che invece è già bello di per sé.

E penso che c’è sicuramente chi si sta perdendo lo spettacolo perché ancora al terzo sonno, chi invece è al chiuso di un ufficio senza una finestra, chi può vederlo soltanto attraverso le parole di qualcuno che ne racconti forme e colori. Penso con chi vorrei condividere quel dipinto in movimento.

Ma tfornando alla flingua cfongelafta.

Che sapore ha la neve?

Sarà capitato anche a te di farti questa domanda mentre ad occhi chiusi, con la testa leggermente piegata all’indietro, cacciavi la lingua così fuori dalla bocca che quasi si potevano vedere le tonsille.

E in quegli istanti antecedenti all’appoggiarsi di un cristallo bianco sulla carne rosea ci si immagina ogni sapore di questo mondo.

Io pensavo allo zucchero filato.

Morbido, dolce, appiccicoso, che una volta in bocca si scioglie come neve al sole…

Inutile dire che mi sono scontrata con la realtà dei fatti, ovvero che quel batuffolo di cotone acquoso è inodore e insapore. E non fa rumore, a differenza della sorella più calda.

Ma io sono di quelle persone che, quando si svegliano al mattino e vedono cadere la neve, stanno sempre con il naso all’insù a guardare i tetti imbiancati delle case, quelle persone che ancora escono in pigiama, piegano la testa all’indietro, chiudono gli occhi, cacciano fuori la lingua e si chiedono “chissà da cosa sa?”

Per me, sempre da zucchero filato.

E per te?


*Termine veneto per indicare pozzanghera o composti liquidi. In questo caso il composto che si crea dalla neve sciolta mista alla sporcizia delle strade




(Snow on the Sahara - Anggun)

Only tell me that you still want me here
When you wander off out there
To those hills of dust and hard winds that blow
In that dry white ocean alone
Lost out in the desert
you are lost out in the desert
But to stand with you in a ring of fire
I'll forget the days gone by
I'll protect your body and guard your soul
From mirages in your sight
Lost out in the desert
If your hopes scatter like the dust across your track
I'll be the moon that shines on your path
The sun may blind our eyes, I'll pray the skies above
for snow to fall on the Sahara
If that's the only place where you can leave your doubts
I'll hold you up and be your way out
And if we burn away, I'll pray the skies above for snow to fall on the Sahara
Just a wish and I will cover your shoulders
With veils of silk and gold
When the shadows come and darken your heart
Leaving you with regrets so cold
Lost out in the desert
If your hopes scatter like the dust across your track
I'll be the moon that shines on your path
The sun may blind our eyes, I'll pray the skies above
for snow to fall on the Sahara
If that's the only place where you can leave your doubts
I'll hold you up and be your way out
And if we burn away, I'll pray the skies above for snow to fall on the Sahara







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